Regni di confine

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La striscia di terre che si estende dai monti della barriera fino ai monti di Brithunia nota come Regni di confine è da sempre terra di contese fra Nemedia e Aquilonia. Pur essendo per la maggiore ricoperta da letali palude, infatti questa terra inospitale ha sempre avuto un importanza strategica fondamentale. Negli ultimi secoli, nobili dissidenti dei due imperi, mercenari arricchiti, banditi e reietti hanno preso il possesso di questa landa inospitale, col benestare delle due superpotenze contente della nascita di questa serie di stati cuscinetto. Phalkar è il più occidentale di questi regni e ha come sua capitale Alkarion, posta sulle montagne di confine con Aquilonia e relativamente pacifica, vi è poi la regione di Atzel (dal nome della fortezza capitale della regione) situata sul passo di Ymir al confine fra cimmeria e il regno di Asgard e governata da signori della guerra e banditi, anche se chiamarli banditi è riduttivo. Le loro forze militari sono così cospicue da permettergli schermaglie e sconfinamenti in Cimmeria, e conta su un numero di bande mercenarie e di razziatori così alto da essere riusciti in più occasioni a violare la sicurezza del Gunderland e del nord di Aquilonia. Re Conan la distrusse oramai più di un secolo fa, ma nuovamente i signori della guerra l’hanno ricostruita e portata in auge. Dell’attuale signore di Atzel non si sa praticamente nulla, se non che sia un eccezionale stratega. Ad ogni modo negli ultimi anni sempre più reietti provenienti da tutti i regni si riuniscono sotto lo stemma del toro Nero di Atzel. Questi due regni si contendono il controllo dei villaggi nelle paludi morte. Ad oriente oltre la brughiera si estende la regione delle paludi salate che porta fino ai confini coi monti di Brithunia ed alla foresta vecchia. In questa regione vi è un regno indipendente formato da un’alleanza fra tutti i villaggi della zona, il maggiore dei quali è il villaggio fortificato di Cragsfell.

POLITICA: Aldilà di qualche schermaglia per il controllo dei villaggi nelle paludi, per lo più i Regni di confine fanno una politica passiva per mantenere i loro confini sicuri. In caso di invasioni, i regni si uniscono per fare fronte a nemici comuni, per poi tornare a schermagliare fra loro.

POPOLAZIONE: Reietti, ricercati, nobili in esilio, barbari, uomini selvaggi, mercenari, mercanti. Banditi, rifugiati politici e schiavi in fuga rappresentano la più tipica rappresentanza della popolazione di questi regni.

FLORA E FAUNA: La flora della palude rende la stessa di grande interesse economico. La presenza di fanghi, alghe curative e del rarissimo loto purpureo (miracoloso fiore in grado di curare ferite anche molto profonde), di funghi e felci cicatrizzanti assicurano ai regni di confine un commercio prospero di componenti erboristici di valore. La fauna della palude è variegata e letale e comprende una moltitudine di insetti, serpenti e uccelli d’acqua. Fra i predatori si trovano anche alligatori di enormi dimensioni e un non ben definito mostro rettile noto come il signore delle paludi. La tipologia di creature fa si che i veleni ed i relativi antidoti entrino di diritto nel commercio di componenti.

ECONOMIA: Oltre al commercio di componenti erboristici, la principale fonte di reddito della palude è data dalla canapa e dalla canna da zucchero. La gente della palude è esperta nella lavorazione delle corde e di utensili in vimini e argilla. L’alta presenza di criminali, mercenari e fuorilegge vari e l’assenza di una tassa sul commercio fa si che sorgano diversi mercati (peraltro legali) che negli altri regni sarebbero considerati quantomeno criminosi. In definitiva per i criminali di ogni regno civilizzato i regni di confine sono il posto migliore per reclutare mercenari a basso costo, trovare veleni e contrabbandare.

FORZE ARMATE: I regni di confine dispongono di buone quantità di mercenari, fanteria leggera e di ottimi arcieri. Gli arcieri del regno di confine sono secondi solo ai Bossoniani nelle terre dell’Ovest. Le quantità di forze armate presenti nei Regni di confine hanno stime incerte, in quanto non sono mai state dichiarate. Si sa comunque che sono sufficienti a fermare incursioni Cimmere ed a tenere le terre della palude al sicuro.

RELIGIONE: Sebbene vi dimorino molti Aquiloniani e Nemediani, la massiccia presenza del popolo delle paludi, di barbari e ricercati fa si che Mitra sia ben lontano dall’essere l’unica divinità adorata. Credi tribali, Crom dio dei Cimmeri, Bel dio dei ladri di Zamora, e perfino Set vengono adorati nei meandri delle paludi.Ciò detto per la maggiore la gente delle paludi è molto impegnata a sopravvivere e sono rari gli individui che hanno la moralità ed il tempo di pensare agli dei. La maggior parte degli abitanti semplicemente si disinteressa degli dei.

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