Nephertiti

studia per diventare sacerdotessa di Ibis

Description:

Sulla ventina, tratti egiziani: alta, mulatta, dagli occhi insoliti (viola) e magnetici. Capelli corvini lisci e lunghi sotto le spalle. Fisico statuario, e ben tornito, curato, e profumato. Usa abitualmente oli per profumare capelli, corpo e i propri bagni che effettua di frequente. Considera la sua bellezza un dono divino che cura maniacalmente per far si che non venga sprecato. Non ama usare abiti troppo coprenti ai quali non è abituata: li trova scomodi nei movimenti. Quando può veste con gli indumenti tipici stigiani che coprono le grazie solo mediante l’uso di gioielli tipici sapientemente posizionati che adornano il corpo: cinturone, collare e bracciali d’oro. Porta calzari insoliti per gli aquiloniani.

LEI: La sua identità è fin dall’inizio totalmente celata nel mistero… Si sospetta dapprima essere un sicario, pensando fosse lo stigiano che stava seguendo il gruppo a cavallo con fare sospetto, per poi presentarsi come imprenditrice di case del piacere. Non passa molto perchè sveli al gruppo essere questa una copertura creata da lei, in quanto adoratrice di Ibis, per passare inosservata dalle persecuzioni religiose dell’inquisizione. Maschera che chiede la cortezza, al gruppo, di proseguire. Un innocente ragazza in balia degli eventi, incompresa, perchè insolita per la realtà in cui vive, insolita per essere stigiana e troppo per le conoscenze che ha in tecniche di tortura e morte. Ha una personalità non troppo coerente e per questo una parte del gruppo sospetta celi altro dietro il suo apparire a tratti quasi angelica a tutti i costi ed alle sue grandi lusinghe che riserva a tutto il party.

E’ una ragazza che pare sapere il fatto suo. Sa cavalcare, abile con arco e possiede intrugli di origini per la maggiore sconosciute agli aquiloniani del gruppo. Ha una conoscenza non valutabile sui veleni stigani (lì sono di uso più comune rispetto ad Aquilonia). Utilizza frecce dalla punta letale in quanto bagnate di un potente veleno di un famoso scorpione stigiano. Meglio non farla arrabbiare. Graziosa quanto pericolosa.

ANGUS MAGNUS: Nephertiti ha un forte debole per l’inquisitore di Mitra, che ha palesato nel momento stesso del suo primo incontro di persona con lui.
Durante la permanenza nel gruppo, lei non ha neppure tentato di avvicinarsi a lui in alcun modo, limitandosi a rimanere spesso in disparte per non farsi notare, ammirandolo ammaliata come si farebbe per una divinità. togliendo però attenzioni ai poveri Argante ed Olin, che più di tutti, loro rammarico, hanno notato gli sguardi di lei verso l’uomo.
Nel periodo di scorta all’inquisitore verso il suo rientro a corte, non è mai riuscita a rimanere per più di qualche minuto in sua presenza, la sua eloquenza tipica da stigiana scomparsa, mostrando nei suoi confronti una forte insicurezza, data dal sentimento che prova, il suo status ed il timore di finire bruciata in quanto stigiana ed adoratrice di un culto minore, (vista la sua vena di test distruttivo facile per i non mitraici, meglio non scherzare).
Per quanto non abbia mai fatto segreto di non apprezzare il suo modus operandi ritenendolo crudele, spietato ed esagerato qualcosa ha avuto certamente il sopravvento.

IL GRUPPO: nel gruppo pare aver legato particolarmente con Olin ed Aragante, solo per il fatto che sia donna le danno corda senza problemi … non pare aver mai sfruttato però il potere che si rende conto avere sui entrambi.

Lei ha fatto intuire di provare una certa simpatia verso SETZ, anche se la ruvidità di lui, non ha mai permesso che la cosa si approfondisse particolarmente, limitandosi a qualche parentesi di grandi lusinghe e qualche complimento di ammirazione lasciato scivolare nel vuoto. Sembra essere attirata dal suo essere uomo e valente guerriero, per quanto non si lasci piegare con facilità ed agisca spesso di testa sua. Per questo suo modo di fare, da parecchio filo da torcere a Setz a differenza di come una donna dovrebbe comportarsi verso un uomo (come ad Aquilonia normalmente accade). Il solo fatto di essere stigiana crea non pochi ostacoli nella relazione tra i due. Nephertiti non molla nel cercare un punto di comunione. Ha un debole per gli uomini in arme e lui un prestigioso combattente.

Con TERZO non riesce ad interagire, e sente un forte ostacolo al dialogo ed alla comunicazione che la cruccia molto. Nei suoi confronti prova una grande venerazione, rispetto e ammirazione verso le sue abilità ed alla posizione raggiunta, professione alla quale anche lei mira: divenire un giorno sacerdotessa. Anche se non si capacita del fatto che Mitra non parli con lui come avviene a tutti i sacerdoti della sua religione che sin ora ha conosciuto.

OLIN è il primo col quale ha stretto legame e li si trova spesso a confabulare assieme, il che infastidisce Argante. Lei sa che lui ha un debole per lei ma non hanno mai approfondito più di tanto l’argomento. Lui si limita ad essere molto cavalleresco nei suoi confronti e non appesantisce mai le discussioni con i suoi richiami carnali, probabilmente per non fare torto ad Argante. Lei, adora rimanere assorta ed ammaliata ascoltando le sue storie. E’ sempre quella che incentiva Olin ad intrattenerla con nuove canzoni ed acrobazie. L’arte di Olin ha una grande presa verso di lei. Non lesina mai in lusinghe ed apprezzamenti ogni volta che lui si esibisce, mentre soprassiede e sminuisce i suoi fallimenti risultando molto premurosa nei suoi confronti. Pare provare qualcosa di più di una semplice simpatia.

ARGANTE ha un attrazione molto forte nei confronti di Nephertiti che non riesce a celare in alcun modo e per quanto lei lo lasci avvicinarsi non pare sia ancora nato nulla tra i due di concreto, anche se non si fanno mai mancare occhiatine dolci durante la giornata… Lei lo considera un raro esempio di purezza dal quale non nasconde di essere particolarmente affascinata ed attratta. Arrossisce quasi all’innocenza ed all’ingenuità di lui. La genuinità di Argante è il cavallo di battaglia per conquistarla!

Le GUARDIE DEL CORPO: per ora le ha conosciute solamente Argante, funzionali ma non letali.

Ha già salvato il gruppo da dei loschi individui che hanno tentato di fare loro la pelle durante la notte ospiti in un’abitazione privata nel Guderland.
Ha tentato di salvare Argante e Setz durante i ladri della corona, impresa fallita ed incompresa da Setz

Bio:

Proviene da un burrascoso passato del quale non ama parlare, in quanto ogni volta che qualcuno tenta di approfondire l’argomento lei tenta di chiuderlo subito in poche parole, avvolgendolo ancora più nelle nebbie del passato.

A Stigia studiava per diventare sacerdotessa di Ibis, pare che i genitori di lei non abbiano nulla a che vedere con le case dell’amore di cui aveva parlato appena incontrati, con il dispiacere in particolare di Olin e Argante.

Il suo passato è stato toccato dalla guerra e dalle persecuzioni dalle quali ha imparato a celarsi mentendo. Da poco è riuscita a fuggire sbarcando nell’impero di Aquilonia.

Ogni tanto la sua Dea comunica con lei, passandole messaggi che accenna al gruppo e sempre per il volere di Lei sta ora seguendo nuovamente il gruppo, dal quale già una volta si era staccata.

Il gruppo l’ha conosciuta a Ravenguard dove dopo essere stata invitata ad unirsi a loro, abbandona la propria compagnia di ventura per seguire un gruppo di impavidi eroi dove avrebbe certamente viaggiato più al sicuro rispetto prima.

Il suo passato fa ancora ogni tanto capolino provandola come è avvenuto nel monastero dei sacerdoti di Mitra dove dei settiti si sono impadroniti del luogo sacro mietendo vittime innocenti, o quando le è stato chiesto di entrare a far parte dell’esercito di Aquilonia contro Stigia.

Ibis le ha dato il compito di salvare l’inquisitore e gli imperi, ma nessuno pare darle molto adito dopo un fantomatico incubo romantico di coppia tra Terzo e Setz… dopo il quale paiono due zombie e rispondono come marionette all’inquisitore, lo hanno notato tutti! Ma infondo lei rimane solo una povera stigiana non ancora sacerdotessa… ovvio che il verbo di un sacerdote abbia maggiore peso…

Nephertiti

Cronache di Hyboria Bard81 Streghetta