Mitra

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“Il tuo destino è una cosa sola con Aquilonia. Giganteschi avvenimenti si stanno formando nella tela e nel grembo del Fato, ed uno stregone folle di sangue non deve mettersi sul cammino del destino imperiale. Secoli fa Set si avvolse intorno al mondo come un pitone intorno alla sua preda. Per tutta la mia vita, che era come le vite di tre uomini normali, lo combattei. Lo respinsi nel misterioso sud, ma nell’oscura Stigia gli uomini adorano lui che per noi è l’arcidemone. Come ho combattuto Set, io ho combattuto i suoi adoratori, i suoi seguaci ed i suoi accoliti. Sguaina la tua spada.” Lo spirito di Ephimetrius a Conan

Il culto di Mitra diffonde e propaga la fede in Mitra, dio del sole, della conoscenza, della luce e del cielo la cui giornaliera rinascita testimonia la vittoria sulla morte e la promessa di una vita oltre la morte. Si dice che quando il sole tramonta, Mitra va a fare visita a coloro che sono morti nella fede, irraddianoli con la sua luce benefica e portando loro gioia eterna, per poi ritornare al mattino a vegliare sui vivi. Il più accerrimo nemico di Mitra è il demone Set, che con le sue tenebre vuole far sprofondare gli uomini nell’ignoranza e nella malvagità. Per questo la chiesa Mitraica da secoli combatte una spietata guerra col culto di Set.

Diffusione: Aquilonia, Zingaria, Argos, Ophir, Nemedia,Corinthia

Iconografia: Mitra è rappresentato in molti modi,la forma più comune è quella di un vecchio canuto candidamente vestito in una toga bianca (tipicamente nelle statue dei templi), In forma di aquila, in forma di gallo (che col suo canto chiama il sole), nelle vesti di un angelo dalla spada fiammeggiante. In aggiunta in molte leggende appare sulla terra nelle vesti di mendicante per soppesare l’anima degli uomini, graziare i generosi e castigare gli avidi attaccati alle spoglie terrene.

Culto:A differenza della quasi totalità degli altri culti di tipo idolatrico, Mitra non accetta ed anzi ripudia i sacrifici e lo spargimento di sangue in genere. In aggiunta, i tempi di Mitra sono piuttosto spogli e poveri di insegne, ori o abbellimenti preziosi e tendono ad essere decisamente spartani. Il Dio infatti predica la cura dell’anima e dello spirito, il che rende necessario il distacco dalle cose materiali in favore della preghiera e del lavoro. Gli adoratori di Mitra non riconoscono altre divinità al di fuori di Mitra e questo secoli addietro ha portato a vere e proprie guerre fra fedi (anche simili) che hanno sconvolto le terre di Hyboria.

A risolvere per primo il problema fu l’imperatore Visiliano I di Aquilonia circa 700 anni fa con la celebre bolla imperiale “PAX ARMATA IN IDEM BELLUM” (pace armata nella stessa guerra) con cui in sostanza l’imperatore ospitava in Aquilonia con lo stesso diritto tutte le fedi contrarie a Set riconoscendone, nei limiti delle leggi imperiali, gli ordini civili e militari. In cambio le differenti religioni si impegnavano a non aggredirsi ed a convogliare ogni sforzo verso il nemico comune. Tale bolla è un esempio di atto legislativo tanto efficace che fu poi replicato con altri nomi in molti altri regni come Nemedia, Zingaria, Argos e così via. Circa 500 anni fa un altra bolla chiamata “MITRA AQUILONIA DEUX” promossa dall’imperatore Costanzo Aurelio faceva divenire la fede in Mitra (la più diffusa nell’impero) la religione di stato, e garantiva a questo titolo la decima parte del raccolto imperiale al clero di Mitra. In cambio, il clero si impegnava a supportare l’impero in ogni crociata contro Stygia, a inviare in ogni paese sacerdoti e curaatori a sue spese e ad occuparsi di incoronare come imperatore di Aquilonia solamente uomini di comprovata fede. La bolla “PAX ARMATA IN IDEM BELLUM” restava tuttavia intatta e senza modifiche. Attualmente, con l’istituzione dell’ordine della Sacra Rota, la bolla vive ancora ma i concordati fra le varie chiese stanno chiaramente vaccillando in Aquilonia, dove le chiese alleate (su tutte la Chiesa di Ibis) vedono male la presa di potere autoritaria imposta dal Sommo Sacerdote di Mitra, che in assenza dell’imperatore ha potuto concedere un potere quasi illimitato all’inquisizione. In aggiunta coloro che credono in altre divinità vivono un pessimo momento di paura, costantemente a rischio di essere giudicati eretici o spie agli occhi dell’ordine della Rota, considerando che il culto di Ibis non ripudia affatto l’uso della taumaturgia e degli elisir.

Sacramenti: La Chiesa di Mitra prevede il rito del battesimo al sole (durante il quale il sacerdote alza sopra la testa il bambino nella luce del sole), il matrimonio ( che non può essere sciolto) ed il rito funebre noto come “il tramonto” In qui la salma viene lasciata dall’alba al tramonto al sole per permettere all’anima di raggiungere mitra, prima che il corpo trovi sepoltura per dare conforto ai mortali che vogliano pregare per i loro cari estinti.

Ordini della chiesa di Mitra:I sacerdoti che lo desiderano (se sono idonei) possono tentare di entrare a far parte di un ordine. Ciò comporta maggiori responsabilità e voti, ma l’adesione ad un ordine è spesso necessaria per fare carriera nel clero.

Ordine della bianca sala
Tribunale della sacra Corona
Il Consiglio delle Porpore
Ordine della sacra Rota
Ordine Templare della Sacra Torcia
Ordine degli Alessandrini
Ordine della regola silenziosa
Ordine dei Claudiani Scalzi
Ordine delle dame di Carità

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