Aquilonia

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Bandiera
Aquilonia ha due distinte bandiere, una utilizzata durante il periodo imperiale e raffigurante l’aquila, l’altra durante il periodo del regno ed è scelta dal re stesso che può mantenere la precedente o cambiarla a suo piacimento. L’ultimo Re di Aquilonia fu Conan il Cimmero, la cui bandiera Reale raffigurava il leone rampante. I periodi di Impero e Monarchia si sono susseguiti spesso nella storia di Aquilonia.

Capitale
Tarantia

Popolazione
circa 12 Milioni di abitanti

Re o Imperatore?
Un Re di Aquilonia può dichiararsi Imperatore solo se è sufficientemente potente e gode di un largo consenso da parte dei nobili (oltre che del clero). Se i nobili sono in forte divisione, solitamente emerge a maggioranza un Re i cui poteri sono decisamente più limitati. I nobili giurano comunque fedeltà ma non concedono mai più della metà delle loro armate ed i tributi che un Re può esigere sono sempre più bassi di quelli che può richiedere un imperatore. Questo potrebbe far pensare che i nobili non concedano mai troppo potere ad un Re ma ciò è sbagliato. La presenza di un imperatore da parecchi vantaggi:

-Un imperatore ha sufficiente potere militare per poter tentare di invadere e conquistare nuovi territori, sotto la pressione dei nobili, con la relativa spartizione fra le casate, cosa che un Re difficilmente può ottenere.

-Un Imperatore confisca tutte le armate e di conseguenza impedisce scaramucce fra nobili e cambiamenti di confine, pertanto province particolarmente deboli di milizie auspicano quasi sempre la venuta di un imperatore.

-Un Imperatore è un ottimo capro espiatorio per le famiglie nobili che in fondo qualsiasi cosa accada hanno le mani legate, la colpa ricade sull’imperatore che gestisce tutto.

-Un imperatore ha sufficiente potere per contrastare il potere del clero di Mitra, qualora vi fossero screzi fra potere temporale e potere spirituale.

-Un imperatore è la figura ideale dopo periodi di decadenza in cui il popolo perde la fiducia nelle istituzioni e nelle casate.

Per questo motivo nella storia del trono di Aquilonia, Re e Imperatori si sono succeduti molto spesso.

Geografia
Aquilonia è nota per le sue terre fertili e le sue numerose foreste. Più fiumi la attraversano e fanno di Aquilonia una terra perfetta per la civiltà. La sua potenza si è espansa nel corso dei secoli, fino a farla divenire la principale potenza occidentale. Aquilonia è un regno occidentale che confina con Zingara a sud-ovest, il deserto dei Pitti a ovest,con la Cimmeria a nord, con i regni di confine a nord-est, con Nemedia ad est ed Ophir e Argos a sud.

Province

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Aquilonia è divisa in dieci grandi province:
I Provincia : Tarantia
II Provincia: La Provincia Centrale
III Provincia: Poitan
IV Provincia: Tauran
V Provincia : Tanasul
VI provincia: Shamar
VII Provincia: Gunderland
VIII Provincia: Bossonia del Sud
IX Provincia: Bossonia del Nord
X Provincia: La Marca dell’ovest
Le ultime tre province assieme formano il territorio normalmente noto come “Marche Bossoniane”.

Calendario
Gli Aquiloniani aggiungono al calendario mercantile il numero di anni a partire dalla fondazione di Aquilonia. Per cui possono avere una datazione più precisa utilizzando i suffissi AA (Avanti Aquilonia) e DA (dopo Aquilonia).

Leggi:
A seconda del tipo di governo in Aquilonia cambiano anche gli ordinamenti giuridici.
Nel periodo Imperiale il potere giuridico è dato ai Consoli (magistrati eletti annualmente) che rispondono alla carica del Tribuno Imperiale, massima carica in ambito giuridico dopo l’imperatore stesso. Nel periodo Monarchico invece, è compito di ogni nobile garantire che le leggi vengano applicate. Normalmente oltre alla legge di Aquilonia, i nobili sulle loro terre possono imporre le cosiddette leggi Provinciali (a loro carico poi farle applicare) che si applicano solo sulle loro terre e che comunque non possono in alcun modo prevaricare quelle reali/imperiali. Le leggi in Aquilonia sono molte, ma si possono riassumere brevemente dicendo che:

la società è divisa come segue:

nobili:
possono essere giudicati solo dal Re, dall’imperatore, dal tribuno o da un tribunale di altri nobili istituito dal Re
sacerdoti:
Possono essere giudicati normalmente, ma la punizione quale che sia deve essere inferta dal clero e possono chiedere appoggio al clero per la loro difesa.
militari:
Vengono sempre giudicati da un tribunale marziale.
liberti:
Cittadini liberi comuni, hanno il diritto alla proprietà.
servi:
Cittadini con diritto alla proprietà, ma non liberi finché non adempiono ai loro debiti (se intenzionati a farlo). Possono passare di padrone in padrone.
schiavi:
Equiparati agli animali, rientrano nel concetto di proprietà. se un padrone libera uno schiavo egli diventa un liberto (un cittadino con diritti e doveri annessi).

La proprietà privata è sacra:
qualsiasi danno alla proprietà deve essere pagato o con denaro o col servizio di servitù.
Gli schiavi sono equiparati agli animali domestici e rientrano nelle proprietà (per cui chi uccide uno schiavo deve pagare un ammenda in denaro differente a seconda delle capacità e all’affezione dello schiavo).
I beni di un liberto possono essere confiscati solo se vi sia prova di un crimine o per cause di forza maggiore (l’esercito potrebbe ad esempio confiscare cibi in caso di necessità).

Sine Factis Accusatio Volant:
E’ l’accusa che deve provare la colpevolezza.

Le leggi principali che valgono sono:

Non uccidere
Non rubare
Non bestemmiare dio alcuno
Non mancare di rispetto ai nobili
Non mancare di rispetto ai sacerdoti
Non mancare di rispetto ai militari
Non mancare di rispetto ad Aquilonia
Non nominare il nome del Sommo Sacerdote
Non camminare a più di 20 passi dall’imperatore
Lascia luogo agli uomini a cavallo
Non distruggere o fondere le monete imperiali
Non falsificare atti, monete o documenti
Non appropriarti del nome d’altri
Non fregiarti di titoli che non possiedi
Chi rompe paga

giusto per citarne alcune….

I processi si svolgono nelle piazze o fori e le condanne sono pubbliche ed esemplari. La legge è mantenuta con un certo rigore, benché nelle grandi città si tende a chiudere un occhio su piccoli furti o crimini minori.

Legioni:
Quando l’imperatore siede sul trono, “confisca” a tutti i nobili le loro rispettive armate e forma (mescolandole per evitare tradimenti) assieme a volontari e reclute chiamate alle armi le venti legioni di Aquilonia. Le legioni sono l’arma principale dell’impero e contano circa 400.000 uomini. A queste forze armate si aggiungono anche le forze della marina fluviale (circa 50.000 uomini) e della cavalleria (circa 50.000 uomini) e ne assegna il comando ad un triumvirato di generali (uno per la marina, uno per la fanteria e uno per la cavalleria).

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