Anatolius Iantumal

Mago

Description:

Anatolius è una persona dall’aspetto normale, che ispira fiducia, piuttosto abile a parole ma dall’apparenza distratta. Molto curioso di natura è attratto da qualsiasi cosa abbia un qualche valore storico. Ha l’abitudine di tenere un libro contenente tutte le informazioni utili e interessanti di cui viene a conoscenza, libro a cui tiene moltissimo. Frequenta Virginia, la figlia del borgomastro Lucius Pelivo, e ama passare i momenti di svago a fine giornata all’Ultima Casa, dove assieme a qualche buona birra ascolta con interesse le dicerie dei locali e quanto hanno da dire riguardo gli avvenimenti principali che accadono nella regione i pochi mercanti o soldati di passaggio.

Bio:

Anatolius nasce ad Aquilonia 20 anni fa ed è il figlio di Crudak Iantumal, un mercante della corte dell’imperatore Augusto Valerius originario di Aquisterra; è un ragazzo piuttosto sveglio che ama viaggiare e conoscere il mondo, abituato fin da piccolo a seguire suo padre negli spostamenti all’interno dell’impero per motivi commerciali. Il viaggio che segnerà per sempre il suo destino avviene all’età di 8 anni, quando suo padre si reca con la famiglia nelle terre di Zingaria, a Guarrald lungo il fiume Donner dove ha modo di entrare in contatto con la società di quella regione.
Durante la permanenza nel paese (alcuni mesi) apprende le basi della lingua locale e entra in possesso di alcuni manoscritti che suo padre gli regala. Ritorna ad Aquilonia qualche mese dopo la morte dell’imperatore e suo padre, a causa del suo status sociale non nobile, viene allontanato dalla corte. Decide quindi di tornare a Gunderland nel suo paese natale, Aquisterra, dove con gli ultimi risparmi rimasti acquista una piccola fattoria con un pezzo di terreno a mezz’ora di cammino dal villaggio e inizia a vivere di sussistenza abbandonando di fatto la vita mercantile.
Il giovane Anatolius cresce tra i suoi coetanei di Aquisterra ma fa fatica a integrarsi, tende a starsene per conto suo e dedicarsi alla sua attività preferita, la lettura e lo studio. Impara da suo padre le principali tecniche di difesa Zingare come l’uso del mantello in combattimento e delle armi leggere, da alcuni druidi del posto apprende i rudimenti della erboristica e ad osservare la natura e dai libri di suo padre un po’ di storia, geografia e letteratura. All’età di 15 anni, spinto dalla sua sete di sapere va a rovistare in soffitta, dove trova un vecchio baule polveroso la cui origine è ignota; dopo averlo aperto scopre che all’interno ci sono alcuni libri molto particolari, contenenti formule incomprensibili e un trattato sulla taumatologia. Da li inizia ad apprendere, con svariate ore di studio autodidatta, l’arte della magia scoprendo di avere una forte attitudine in questo campo e acquisisce una discreta padronanza con alcuni incantesimi del mondo vegetale grazie a un libro magico delle piante, che considera un cimelio di grande valore.
Dopo l’istituzione della sacra inquisizione da parte del sommo sacerdote e la proclamazione che chi officia la magia viene considerato come un eretico, Anatolius inizia a desiderare di andare in un posto dove essa è permessa ed essendo stato in gioventù a Zingaria decide di tornarci per stabilircisi. Usa pertanto in maniera molto discreta le formule del libro sulle piante per incrementare la produzione e rendere molto fertile l’arido terreno della fattoria allo scopo di racimolare un po’ di denaro per affrontare il viaggio. Ma non tutto va come previsto.

Randall Morn infatti riceve una segnalazione da un anonimo e perquisisce la casa di Anatolius, rinvenendo in soffitta il libro magico. Tale prova sarebbe sufficiente a uccidere sul posto il presunto eretico, ma a causa delle pressioni del Barone Agael von Kalsper su Angus Magnus viene risparmiato, sfuggendo alla morte ma diventando di fatto “penitente”, costretto a seguire il prete Terzo Horatio Fidelis e indossare una tunica gialla (oltre a uno sfregio distintivo marchiato sul suo petto).

Dopo la miracolosa clemenza del sommo inquisitore, Horatio viene a sapere che alcuni amici hanno deciso di risolvere un problema alle miniere, probabilmente una qualche bestia selvatica da abbattere. Il mandante è Otto Von Rudolfstein e potrebbe essere una buona occasione per iniziare a mettere un po’ in pratica quanto appreso sui libri, un’occasione per iniziare a vedere il mondo insomma; all’indomani del processo per presunta eresia si forma un gruppo composto da Sez Kawan (un ex militare datosi all’agricoltura), Horatio, Argante (uno straniero senza memoria rinvenuto nel campo di Sez) e l’eccentrico intrattenitore Olin Kane, tutti decisi a recarsi alle miniere per “risolvere il problema”. Arrivati alle miniere però si scopre che il problema è qualcosa di decisamente diverso da una semplice bestia selvatica…

Mai avrebbe pensato il povero Anatolius di ritrovarsi in una situazione del genere, rinchiuso in una strana ed affascinante struttura sotterranea di origini molto antiche, di cui non aveva mai letto nulla ma piena di cose interessantissime, oltre ad alcune aberrazioni di cui aveva letto solo sui libri quali morti che camminano, statue animate e piante magiche: decisamente un’esperienza diversa da quella che si aspettava! Le cose però non sembrano andare bene, il gruppo è impreparato ad affrontare una situazione simile e Olin rischia di morire avvelenato da una non ben definita pianta, anche Horatio sfiora la morte per opera di una statua “permalosa”, e dulcis in fundo quando finalmente viene ritrovata una parte interessante in questi sotterranei ricca di tomi e libri antichi da studiare con calma, un gigantesco e mostruoso occhio fluttuante che fulmina con lo sguardo sbarra la strada tra Anatolius e una biblioteca ricchissima, praticamente un sogno: e come ogni cosa bella è destinata a durare poco, il combattimento con la mostruosità infatti mina la precaria salute della struttura che comincia a crollare: solo il tempismo dello studioso unito a un bel po’ di fortuna gli permette di salvare alcuni preziosissimi tomi e portarli in superficie prima che tutto collassi su se stesso. La più grande occasione della sua vita è appena scomparsa per sempre, inghiottita da tonnellate di terra e roccia impenetrabile: quale disgrazia!!

Non bastasse la terribile sventura che ha distrutto preziosissime testimonianze antiche dal valore storico inestimabile, ecco che arrivano altre brutte notizie: non si sa in quale maniera ma lo sceriffo è venuto a sapere delle vicende giù alle miniere e vuole saperne di più, ed è diretto proprio qui! Il gruppo saputa la notizia prova a scappare ricnhiudendosi in casa di Anatolius ma non si sa come lo sceriffo arriva li e interrogati i presenti li manda dal sommo inquisitore: è dunque giunta la fine per il povero studioso già accusato di eresia?

Anatolius Iantumal

Cronache di Hyboria Bard81 deedend